Un progetto fotografico di Niccolò Dametto
Bolzano è una città attraversata ogni giorno da persone, storie, lingue e culture diverse.
Qui, ogni giorno. racconta dieci persone di origini diverse che vivono e lavorano a Bolzano. Attraverso negozi, ristoranti, panifici, banchi del mercato e altre realtà quotidiane, portano nella città una parte del luogo da cui provengono: tradizioni, saperi, prodotti e modi di vivere.
Ho fotografato ciascuna persona nel proprio ambiente di lavoro e ho raccolto la sua storia: da dove è partita, come è arrivata a Bolzano, cosa l'ha portata qui e cosa significa oggi vivere e lavorare in questa città.
Dieci ritratti. Dieci storie. Dieci origini diverse.
Una sola città.
I manifesti affissi per le strade di Bolzano mostrano soltanto un volto. Attraverso questo progetto è possibile conoscere le storie che si trovano dietro quei volti.
FESIH
Mi chiamo Fesih, ho cinquant'anni e vengo da Batman, in Turchia. Vivo a Bolzano dal 2016. Quando sono arrivato non conoscevo nessuno: è stata una scoperta nuova e ho iniziato tutto da solo, insieme a mio fratello.
La cucina ha sempre fatto parte della mia vita. Prima di arrivare in Italia ho lavorato in diversi Paesi, tra cui Istanbul, la Turchia, la Norvegia e la Svezia, facendo soprattutto kebab, ma anche cucina italiana. In Italia, invece, prima di aprire la mia attività ho lavorato per circa vent'anni nella ristorazione, iniziando dalla pizzeria e poi passando anche alla pasta e alla cucina. Dopo alcuni anni come dipendente, ho deciso di aprire una mia attività.
A Bolzano abbiamo iniziato con questo locale e oggi stiamo preparando anche una seconda sede. Mi piace questo lavoro perché posso cucinare, ma anche stare in sala e parlare con le persone. Qui entrano persone da ogni provenienza possibile: turchi, italiani, tedeschi e persone di tante altre comunità. È bello vedere persone diverse sedute nello stesso posto.
Una cosa che mi fa piacere è quando le persone vengono per conoscere la nostra cucina e la nostra cultura. Per la comunità turca, invece, venire qui a mangiare significa anche ritrovare un po' il gusto di casa. In alcuni periodi arrivano persone anche da fuori Bolzano proprio per questo. Il cibo riesce a fare incontrare culture diverse in modo molto semplice.
In questi anni ho visto cambiare anche il modo in cui le persone guardano alle culture che vengono da altri Paesi. Prima c'era forse più diffidenza, mentre oggi vedo più curiosità e più voglia di conoscere. Non significa che sia tutto risolto: secondo me serve ancora un po' di tempo, ma le cose stanno migliorando.
Di Bolzano mi piace soprattutto la tranquillità e il fatto che ci siano tante comunità diverse che riescono a stare insieme. Mi piace l'Alto Adige e le Dolomiti, la possibilità di vivere una vita tranquilla e la qualità della vita. Certo, casa è sempre casa e quella manca, anche se riusciamo a tornarci un paio di volte all'anno. Ma ormai anche qui abbiamo costruito una parte della nostra vita.
AZMIR
Mi chiamo Azmir, ho 23 anni e vengo dal Kosovo. Vivo a Bolzano da cinque anni: sono arrivato qui dopo essermi sposato con un'italiana e, prima di aprire questa attività, ho lavorato per tre anni come operaio.
Da quasi un anno ho il mio negozio. Anche in Kosovo facevo questo lavoro, quindi per me non è qualcosa di nuovo: mi piace e fa parte della mia vita. Dopo aver lavorato per qualche anno come operaio, ho deciso di provare a costruire qualcosa di mio.
Mi piace soprattutto vendere e stare a contatto con le persone. Qui vengono molti clienti provenienti dai Balcani, dal Kosovo alla Bosnia, dalla Serbia alla Macedonia, ma non solo. Mi piacerebbe che sempre più persone di Bolzano conoscessero i nostri prodotti e anche qualcosa della nostra cucina.
In questo periodo, per esempio, prepariamo soprattutto peperoni e altri prodotti per l'inverno. Attraverso il negozio posso quindi portare qui alcuni prodotti che fanno parte della mia cultura e che magari non tutti conoscono.
Di Bolzano mi piace il modo in cui funziona la città: le regole, il sistema e il fatto che, se lavori, puoi costruirti qualcosa. In questi anni ho visto che il lavoro può davvero cambiare la tua situazione. Per me avere oggi un'attività mia significa proprio questo: aver avuto la possibilità di costruire qualcosa passo dopo passo.
YUE
Mi chiamo Yue, ho 36 anni e vengo dalla Cina. Sono arrivata a Bolzano circa cinque anni fa insieme a mio marito. Prima vivevamo a Castelfranco Veneto, dove abbiamo studiato canto lirico, e dopo aver finito gli studi ci siamo trovati ad affrontare la pandemia. Per sopravvivere abbiamo deciso di aprire questo negozio.
Quello che mi piace di più del mio lavoro è poter comunicare ogni giorno con persone provenienti da Paesi diversi. Soprattutto attraverso il cibo si scambiano idee, ricette e culture. Molti dei nostri clienti sono locali, anche giovani che conoscono già la cucina asiatica e vengono qui per scoprire nuovi prodotti. Ci sono anche persone cinesi che vivono o viaggiano in zona e vengono a cercare per un po' i sapori di casa.
La Cina è un Paese enorme, con tantissime culture e tradizioni diverse, e mi piace poter condividere almeno una piccola parte di questa varietà con le persone che entrano nel negozio. È bello anche quando sono i clienti italiani a raccontarmi le loro ricette o a ricordare piatti che hanno imparato a cucinare tanti anni fa.
Quando sono arrivata a Bolzano, la cosa che mi ha colpito di più è stata la natura. La mia provincia in Cina è piena di montagne, laghi, alberi e bambù, quindi qui mi sono sentita più vicina a casa rispetto a quando vivevo a Mantova. Anche la dimensione della città mi piace: è abbastanza piccola da poterla vivere con tranquillità.
Mi sono sentita accolta dalle persone. Forse all'inizio il carattere può sembrare un po' meno caloroso rispetto a quello a cui ero abituata, ma poi scopri che le persone ascoltano, ricordano le cose e dimostrano la loro attenzione in altri modi. Alla fine, quello che conta è comunicare con il cuore.
HIND
Mi chiamo Hind, ho 41 anni e sono nata in Marocco. Sono arrivata a Bolzano quando avevo quattro anni e qui sono cresciuta. Dopo la scuola alberghiera a Merano ho lavorato per alcuni anni nella ristorazione e poi ho vissuto undici anni a Torino, dove ho trovato un'offerta molto più ampia di bar, ristoranti e negozi di cucine diverse.
Quando tornavo in Marocco mi piaceva molto uscire a mangiare, fare colazione nei bar, provare cose diverse. A Bolzano invece sentivo che mancava un posto dove poter trovare i sapori e le abitudini della mia cultura. Per anni ho pensato che sarebbe stato bello portare questa esperienza anche qui. Dopo il Covid ho iniziato a pensarci sempre più seriamente e alla fine ho deciso: lo apro io.
La cosa che mi piace di più del mio lavoro è il contatto con le persone. Ogni giorno incontro clienti diversi, italiani e stranieri, e attraverso il cibo si vedono anche le diverse culture e i diversi modi di vivere. A volte si finisce semplicemente a chiacchierare: mi raccontano dei loro viaggi in Marocco, mi consigliano posti che io stessa non ho mai visto e nasce uno scambio che va ben oltre il mangiare.
Sono stata accolta molto bene dal quartiere e dalla città. Certo, qualche volta capita anche che qualcuno reagisca male semplicemente perché vede qualcosa di diverso, ma sono poche persone. Per fortuna sono molte di più quelle che entrano, provano, tornano e diventano clienti abituali.
Quello che vorrei trasmettere della mia cultura non è solo il cibo, ma soprattutto l'ospitalità. In Marocco, quando entri in un posto, vuoi che la persona si senta accolta, quasi a casa. Per me anche questo fa parte del lavoro: non è solo mettere un piatto sul tavolo e andare via, ma fermarsi a fare due chiacchiere, ricordarsi dei clienti e interessarsi a come stanno.
HUSSAIN
Mi chiamo Hussain, sono nel1974 e vengo dal Bangladesh. Vivo a Bolzano dal 2001. Prima di arrivare in Italia sono stato anche in Germania, poi sono arrivato direttamente qui e ho iniziato a costruire la mia vita a Bolzano.
Ho studiato economia e business in Bangladesh, ma mi è sempre piaciuto lavorare nel commercio. All'inizio facevo il mercato, poi ho lavorato in diversi negozi, prima in via Annicamo e poi anche nel centro storico. Nel 2009 ho aperto questa attività e da allora continuo a lavorare qui.
Mi piace questo lavoro e sono felice di farlo. Mi piace soprattutto il rapporto con le persone e vedere che i clienti apprezzano quello che vendiamo. Nel negozio ci sono prodotti provenienti dal Bangladesh e da altri Paesi asiatici: attraverso questi prodotti posso far conoscere anche una parte della mia cultura. Per me è importante vendere cose buone e di qualità, ma anche creare un posto dove persone diverse possano incontrarsi.
La clientela è molto varia. Ci sono persone che arrivano dal Bangladesh e da altri Paesi asiatici, ma anche molti clienti africani, pakistani, albanesi e bolzanini. È tutto un mix. Alla fine le persone vengono semplicemente perché trovano qualcosa che piace loro, indipendentemente da dove arrivano.
In questi venticinque anni ho visto cambiare molto Bolzano. Quando sono arrivato nel 2001, alcune strade erano più sporche e meno curate. Negli anni ho visto la città cambiare, diventare più pulita e più organizzata. Ho visto tante cose migliorare e, dopo così tanto tempo, posso dire che Bolzano continua a piacermi.
Quello che mi piace di più è proprio questo: la pulizia, le persone, la cultura e il modo in cui si vive. Dopo venticinque anni continuo a pensare che sia un bel posto. Una cosa che ho imparato vivendo qui è che, quando conosci una città per così tanto tempo, continui comunque a scoprire qualcosa di nuovo.
HASSAN
Mi chiamo Hassan e sono nato nel 1958 in Iran. Sono arrivato in Italia nel 1980, prima a Milano, e dal 1989 vivo a Bolzano. Ho iniziato a lavorare con i tappeti quando avevo dodici anni, nel bazar, imparando il mestiere del restauro e del lavaggio. Quando sono arrivato in Italia ho continuato a fare questo lavoro, prima a Milano e poi anche a Firenze e Sanremo, fino ad aprire il mio negozio a Bolzano.
Il negozio esiste dal 1989. All'inizio eravamo in via Garibaldi, poi ci siamo spostati qui, dove siamo ormai da circa trent'anni. È un lavoro che ci ha permesso di mandare avanti la famiglia: invece di fare lavori diversi, abbiamo sempre portato avanti il nostro mestiere.
Sono in pensione, ma continuo a lavorare perché questo lavoro mi piace. È un mestiere artigiano, fatto con le mani, e dopo tanti anni non riesco a smettere. Ogni tappeto è diverso e c'è sempre qualcosa da imparare o da sistemare con attenzione.
Di Bolzano mi piace soprattutto la natura. Qui hai le montagne tutto intorno e sembra quasi di vivere in un bosco, mentre Milano è una grande città. Quando sono arrivato, Bolzano mi sembrava quasi la Svizzera: negli anni la città è cambiata, ma alcune cose sono rimaste.
Mi piace anche la gente. Qui non abbiamo mai avuto problemi e ci siamo sempre trovati bene. Dopo tanti anni, Bolzano è diventata la mia città e questo lavoro continua a essere una parte importante della mia vita.
MOUSTAFA
Mi chiamo Moustafa, ho 29 anni e sono metà romano e metà egiziano. Quattro mesi fa siamo arrivati a Bolzano per aprire questo negozio di frutta e verdura. Prima vivevo a Roma, dove avevo già un'attività simile, ma ho deciso di venire qui perché sentivo che in città mancava qualcosa di questo tipo.
Quando siamo arrivati non conoscevamo praticamente nessuno. Abbiamo iniziato da zero, cercando di costruire piano piano il nostro posto e il nostro rapporto con il quartiere. Per me il lavoro è sempre stato legato al mondo del cibo: prima avevo lavorato anche nella ristorazione e oggi mi occupo di tutto quello che serve per mandare avanti il negozio.
Mi piace il contatto con le persone e vedere che i clienti tornano. Qui vendiamo soprattutto frutta e verdura e, a seconda del periodo dell'anno, cambiano anche i prodotti che vanno di più: d'estate la frutta, mentre d'inverno soprattutto le verdure.
Di Bolzano mi piacciono la città, la tranquillità e le persone. Mi sono trovato bene fin dall'inizio e anche con il quartiere abbiamo avuto una buona esperienza. In questi primi mesi abbiamo iniziato a conoscere i clienti e a sentirci sempre più parte della città.
Oggi questo negozio è diventato una parte importante della mia vita. Siamo arrivati da poco, ma abbiamo scelto Bolzano proprio con l'idea di rimanere e costruire qui qualcosa di nostro.
MILAIM
Mi chiamo Milaim, sono nato nel 1967 in Albania. Sono arrivato a Bolzano nel 2021, pochi mesi prima di aprire il negozio, il 1° settembre.
Prima lavoravo a Innsbruck, dove facevo lo stesso mestiere. Un amico mi ha consigliato di venire a Bolzano e mi ha fatto vedere alcuni posti dove poter aprire. Questo mi è piaciuto subito e ho deciso di iniziare qui.
Fare il panettiere non è semplicemente un lavoro per me: è una tradizione di famiglia. Questa attività è iniziata con i miei genitori, poi è passata a me e oggi continua anche con i miei figli. È una vocazione, qualcosa che fa parte di me da quando sono nato.
La cosa che mi dà più soddisfazione è vedere i clienti contenti dei nostri prodotti. Quando qualcuno torna e mi dice che il pane è molto buono, per me è una grande soddisfazione. È il segno che il lavoro che facciamo viene apprezzato.
Qui vengono persone di tantissime nazionalità: marocchini, rumeni, turchi, italiani, tedeschi. Abbiamo clienti da Bolzano, Merano, Vipiteno, Brunico e anche da altre zone dell'Alto Adige. Quando abbiamo aperto abbiamo ricevuto una bella accoglienza e siamo riusciti a costruire il nostro posto nella città.
Tra Innsbruck e Bolzano non vedo grandi differenze. Le persone sono contente di qua e di là. Io continuo a fare questo lavoro con la stessa certezza e la stessa passione di sempre.
GAGIK
Mi chiamo Gagik, sono nato in Armenia e vivo a Bolzano dal 2005. Sono arrivato qui dopo alcuni anni vissuti in Ucraina, seguendo un progetto che mi ha portato in questa città. All'inizio non conoscevo nessuno e ho dovuto costruire tutto da solo, dalla lingua al lavoro, passo dopo passo.
Ho sempre avuto la passione per la cucina e per stare in mezzo alle persone. L'anno scorso ho aperto questo ristorante, dove cerco di far conoscere la cucina e le tradizioni armene attraverso sapori nuovi, piatti tipici e anche i vini dell'Armenia.
La cosa che mi piace di più del mio lavoro è la comunicazione con le persone. Mi piace parlare con i clienti, raccontare qualcosa di nuovo e far conoscere l'Armenia attraverso il cibo. Non si tratta solamente di mangiare: a volte da una cena nasce una conversazione, una curiosità o magari anche la voglia di conoscere un Paese.
Negli ultimi anni alcuni dei miei clienti sono anche venuti in Armenia. Hanno visitato il Paese, camminato, fatto fotografie. Per me è una bella soddisfazione sapere che qualcosa che hanno scoperto qui li ha portati a voler conoscere anche il luogo da cui provengo.
In questi vent'anni ho visto cambiare molto Bolzano. Oggi ci sono persone che arrivano da tanti Paesi e anche da diverse parti d'Italia. Io qui mi sono sentito accolto e ho trovato una città tranquilla, circondata dalle montagne, dove le cose funzionano.
KEVIN
Mi chiamo Patel, ho 21 anni e sono originario dell'India. Sono arrivato in Italia quando avevo appena due anni, quindi sono praticamente cresciuto a Bolzano. Il negozio è gestito dalla mia famiglia da circa trent'anni e per me questo posto fa parte della vita della città in cui sono cresciuto.
Lavorare qui mi piace perché ogni giorno passano tantissime persone diverse: bolzanini, persone provenienti da altre parti d'Italia e turisti. Mi piace parlare con loro, vendere i nostri prodotti e soprattutto far provare qualcosa di nuovo. Ogni giorno possono entrare persone diverse e non sai mai quale sarà la storia di chi hai davanti.
Nel negozio ci sono tanti prodotti della mia cultura, soprattutto spezie come la curcuma e la noce moscata, insieme a prodotti locali e ad altri ingredienti che vengono utilizzati nella cucina di tutti i giorni. Attraverso questi prodotti posso far conoscere anche qualcosa dell'India, magari a persone che non hanno mai avuto occasione di provare determinati sapori.
Di Bolzano mi piace soprattutto il fatto che sia una città piccola e facile da vivere. Puoi arrivare quasi dappertutto a piedi e, nonostante le dimensioni, c'è praticamente tutto quello che serve. Anche per questo, dopo essere cresciuto qui, faccio fatica a immaginare un'altra città come casa.
Sono arrivato in Italia quando ero molto piccolo, quindi la mia storia è un po' a metà tra due culture. L'India rimane una parte importante delle mie origini, mentre Bolzano è il luogo in cui sono cresciuto. Il negozio rappresenta proprio questo incontro: prodotti e sapori che arrivano da lontano, ma che ormai fanno parte della vita quotidiana di questa città.
RUIMA
Mi chiamo Ruima, ho 41 anni e vengo dalla Cina. Vivo a Bolzano dal 2018, dove sono arrivato con mia moglie per continuare gli studi al Conservatorio. Prima avevamo studiato a Castelfranco Veneto: io sono musicista e mia moglie è soprano.
Durante il Covid, però, per noi musicisti è diventato molto difficile lavorare. Per quasi tre anni non abbiamo avuto praticamente incassi e ci siamo trovati davanti a una scelta: tornare in Cina o provare a costruire qualcosa qui. Abbiamo deciso di aprire questo negozio, anche perché la mia famiglia in Cina aveva già un'attività simile e poteva aiutarci.
All'inizio non volevamo creare un posto rivolto solamente alla comunità cinese. Volevamo soprattutto incontrare le persone del posto e creare uno scambio. Oggi circa il 70% dei nostri clienti è locale, e questo per noi è molto importante. Ci fa piacere vedere che le persone sono curiose, provano volentieri i nostri prodotti e scoprono qualcosa della cultura cinese.
In Cina, quando incontri un amico, spesso non chiedi semplicemente “come stai?”, ma “hai mangiato?”. Il cibo è una parte fondamentale della nostra cultura e del nostro modo di stare insieme. Per questo mi fa piacere poter portare anche qui questa parte della nostra cultura.
Questo lavoro mi ha insegnato un lato della vita che non conoscevo. Sono uscito dal Conservatorio a 35 anni e fino a quel momento avevo sempre fatto musica: non sapevo quasi nulla di commercio e di come funzionasse un'attività. Oggi il negozio è una base importante per la mia famiglia, ma continuo anche a studiare musica. Quando a metà giornata non ci sono clienti, apro gli spartiti e torno al pianoforte.

Qui, ogni giorno. è un progetto realizzato nell'ambito della TABULA RASA Open Call di Weigh Station, con il sostegno dell'Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, del Comune di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano – Stiftung Südtiroler Sparkasse.
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